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Settembre: rientro al lavoro senza traumi 
Quando l'organizzazione diventa fondamentale

Come superare il rientro dalle ferie

Tornare dalle ferie, lunghe o corte che siano state, é come se desse una carica di adrenalina a ognuno di noi, la voglia di rimettersi in sesto e ripartire nel migliore dei modi.Tornando alla propria scrivania sentiamo quel bisogno inspiegabile di riorganizzare la disposizione di penne, calcolatrici, raccoglitori. Ci sembra quasi impossibile che fino a qualche settimana fa riuscissimo a lavorare in quella postazione che ci appare così poco stimolante, eppure é così. 

Settembre, come Gennaio è sempre un nuovo inizio: pianificazione propositi, ma anche la necessità di rimanere al passo con tutto ciò che è rimasto in sospeso prima delle ferie. E se non vogliamo perdere tutto il beneficio raggiunto occorre pianificazione e organizzazione. Quindi la domanda sorge spontanea, come affrontare il rientro? Ecco qualche piccolo consiglio, che puó aiutare in questi giorni di transizione. 

Obiettivi SMART

Ovvero obiettivi concreti e realizzabili. Non diamoci obiettivi troppo alti, non avere aspettative obiettivamente elevate.

Non possiamo pensare, il primo giorno, di poter portare a termine tutte le pratiche iniziate prima delle vacanze. Non siamo delle macchine, se non dovessimo avere abbastanza tempo per sistemarle tutte rimarremmo sicuramente delusi e la carica di stimoli che ci aveva portato la mattina a essere pieni di energia finirà inevitabilmente per affievolirsi. Diamoci obiettivi possibili altrimenti a fine giornata saremo presi dallo sconforto. Non concentriamoci solo su ciò che ancora non abbiamo fatto ma su ciò che abbiamo già concluso. Siamo clementi con noi stessi dandoci il tempo di riprendere in mano le varie problematiche. 

Definire le priorità 

Ovvero seguire un ordine preciso nello svolgere i compiti. Un ordine che non deve essere necessariamente cronologico, URGENZA e IMPORTANZA delle mansioni da svolgere definiranno le priorità con cui portarle a termine.

Di questo ne abbiamo parlato in una delle nostre pillole di formazione dedicata alla matrice di Eisenhower, se te la sei fatta sfuggire ti basterà cliccare qui per saperne di piú. 

Organizzare e ordinare

Se hai seguito i nostri corsi saprai bene che ripetiamo spesso la differenza tra ordinato e organizzato. Essere organizzati non equivale a essere ordinati, non necessariamente una scrivania disposta in modo piacevole dal punto di vista estetico é funzionale.

Lavorare organizzati significa sapere dove cercare documenti e file, avere una catalogazione condivisa da tutti i collaboratori, chiunque consulti l'archivio deve essere in grado di trovare il materiale che stava cercando. Utilizzare codici e sigle per abbreviare i nomi dei file puó essere una buona idea, l’importante é comunicare il sistema utilizzato ai colleghi.

Abbiamo appena parlato di priorità, quale metodo migliore per scandire gli impegni di una giornata se non un’agenda o comunque uno strumento di pianificazione? Scadenziare gli impegni é fondamentale per attribuire priorità alle proprie azioni e rendere pubbliche all’interno del proprio studio le scadenze é essenziale, ad esempio usando calendari online con aggiornamento automatico. L’importante é trovare un equilibrio con il proprio team, attribuire i giusti spazi e i giusti tempi alle azioni. 

Diamoci delle tempistiche

É giusto organizzarsi, ma questo non deve occupare tutto il nostro tempo. Darsi delle scadenze, delle tempistiche ci puó aiutare a non arrivare con l’acqua alla gola nello svolgere compiti, ogni azione occupa un tempo preciso all'interno della nostra giornata e piú rispetteremo le scansioni che ci imponiamo, piú saremo efficaci sul lavoro e soprattutto soddisfatti a fine giornata. Gli imprevisti, si sa, capitano sempre nei momenti meno opportuni e non si possono prevedere, ma con una buona organizzazione alle spalle saremo piú pronti ad affrontarli quando ci si presenteranno. 

In ultimo, ma non per importanza, non cedere alla sindrome del multitasking! Fare una cosa alla volta e concedersi alcune ore con il telefono spento (o con le notifiche silenziate) é indispendabile per evitare di andare in cortocircuito.


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